Meno conosciuti degli acari domestici comuni, gli acari da uccelli (Dermanyssus gallinae) sono parassiti microscopici — inferiori al millimetro — che vivono normalmente a spese di piccioni, passeri e altri volatili che nidificano su tetti e cornicioni. Il problema per l’uomo nasce quando gli uccelli abbandonano il nido, o muoiono: privati della loro fonte di sangue abituale, gli acari cercano nuovi ospiti e possono facilmente invadere gli ambienti interni.
Un ciclo di vita brevissimo
Le femmine depongono le uova direttamente nei nidi; nel giro di pochi giorni si schiudono in larve, che si trasformano rapidamente in ninfe capaci di nutrirsi di sangue. Gli adulti, responsabili della maggior parte delle infestazioni, possono resistere settimane senza cibo, il che li rende difficili da debellare del tutto. In condizioni favorevoli l’intero ciclo si completa in meno di una settimana.
I segnali da non sottovalutare
Prurito e piccole eruzioni cutanee, soprattutto notturne, sono il primo sintomo tipico di un morso di questi acari. A questo si possono aggiungere piccole macchie scure o di sangue su lenzuola e pareti vicine a nidi, e — di conseguenza — episodi di insonnia legati al fastidio dei morsi.
Le vie di ingresso più comuni
Fessure nei tetti, nelle pareti o intorno alle finestre, in prossimità di nidi attivi o abbandonati, sono i punti di accesso più frequenti. Il fenomeno è più marcato in primavera ed estate, quando gli uccelli nidificano attivamente, ma può presentarsi anche in autunno con l’abbandono dei nidi.
Come intervenire
Il primo passo, spesso decisivo, è la rimozione dei nidi che alimentano l’infestazione. Segue una pulizia approfondita degli ambienti coinvolti, preferibilmente con aspirapolvere dotati di filtro HEPA per evitare di disperdere gli acari nell’aria, l’applicazione di acaricidi professionali nelle zone colpite e la sigillatura di tutte le fessure che potrebbero fungere da nuovo punto d’accesso.
Protezione durante l’intervento
Chi si occupa della bonifica dovrebbe sempre indossare guanti, mascherina FFP2 o FFP3 e, quando possibile, una tuta protettiva usa e getta, per evitare il contatto diretto con gli acari e i loro escrementi.
Perché conviene un intervento professionale
Data la difficoltà nell’individuare con precisione i punti di annidamento e la rapidità con cui questi acari si riproducono, un tentativo fai-da-te rischia di essere solo parzialmente efficace. Un’azienda di disinfestazione professionale dispone di prodotti e strumenti non accessibili al mercato consumer, oltre alla capacità di valutare correttamente l’entità del problema.
Costi indicativi
Per abitazioni di piccole dimensioni, un intervento professionale si aggira generalmente tra 100 e 300 euro, con un aumento proporzionale in caso di infestazioni più estese o edifici di grandi dimensioni.