Corpo slanciato e liscio, vita sottile ben marcata, addome affusolato a strisce gialle e nere: le vespe sono facilmente distinguibili dai calabroni per le dimensioni più contenute (1-2 cm) e per un temperamento generalmente più docile, a meno che non si sentano minacciate o il loro nido venga disturbato.
Un ciclo stagionale
Ogni anno, in primavera, le regine fecondate che hanno superato l’inverno in letargo iniziano da sole la costruzione di un nuovo nido, deponendo le prime uova che daranno origine alle operaie sterili. Queste si occupano di ampliare il nido, procurare cibo e difendere la colonia, che raggiunge la massima dimensione in estate. Verso fine stagione nascono nuove regine e maschi, destinati ad accoppiarsi prima che l’arrivo del freddo segni la fine della colonia — tranne che per le nuove regine fecondate, pronte a ripetere il ciclo l’anno successivo.
Le specie più comuni in Italia
La Vespula vulgaris, o vespa comune, costruisce nidi aerei attaccati a rami o soffitte; la Polistes dominula, con striature rossastre sull’addome, realizza tipici nidi a ombrello su muri e travi; la Vespula germanica nidifica invece preferibilmente sottoterra.
Come entrano negli edifici
Piccole crepe nelle pareti esterne, aperture di ventilazione poco protette e percorsi di tubature o cavi elettrici sono le vie di accesso più frequenti; talvolta le vespe costruiscono il nido direttamente all’interno di cavità murarie, sottotetti o controsoffitti.
Un intervento da lasciare ai professionisti
Rimuovere un nido attivo è un’operazione delicata: le vespe possono diventare molto aggressive se disturbate, specialmente in piena stagione riproduttiva. I tecnici specializzati dispongono di attrezzature dedicate — come pompe a lunga gittata e insetticidi approvati — e delle competenze necessarie per intervenire senza rischi, oltre a poter consigliare misure preventive contro nuove nidificazioni.
Dispositivi di protezione
In presenza di un nido attivo, chi interviene dovrebbe indossare abiti a maniche lunghe di colore neutro, una protezione per il viso e il collo, guanti spessi, calzature chiuse e, se necessario, uno spray repellente specifico applicato su indumenti e pelle esposta.
Perché non improvvisare
I nidi si trovano spesso in punti difficili da raggiungere — sottotetti, cavità murarie, alberi alti — e un tentativo di rimozione fai-da-te può risultare pericoloso oltre che inefficace, con il rischio di lasciare parte del nido attivo e favorire una nuova infestazione. Un’azienda specializzata garantisce invece un intervento rapido e completo.
Costi
Per un nido di piccole dimensioni in un’area facilmente accessibile, il costo parte generalmente da 100-200 euro; per nidi più estesi o situati in punti difficili da raggiungere, il prezzo può salire fino a 500 euro o oltre.